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Intonaco o rasante: differenze e scelta per le pareti

L’intonaco corregge la planarità della parete, mentre il rasante fine elimina i piccoli difetti e crea una superficie liscia per la finitura. Se la parete è già piana e solida, l’intonaco può non servire. In presenza di dislivelli evidenti, un rasante di finitura non sostituisce lo strato di regolarizzazione.

Come si distinguono i materiali

L’intonaco di fondo forma lo strato principale su muratura, calcestruzzo o altri supporti ammessi. Il rasante serve per una preparazione più fine: chiudere pori, piccoli avvallamenti e segni degli attrezzi. Qui si parla di prodotti preparatori; un intonaco decorativo costituisce già la finitura.

La differenza dipende dall’impiego, non soltanto dal legante: il gesso è presente sia negli intonaci sia nei rasanti. Esistono anche formulazioni cementizie e polimeriche. Le diciture «di fondo», «di finitura» e «universale» non stabiliscono uno spessore ammesso comune. Verificare spessori minimo e massimo, supporti e condizioni d’impiego nella scheda tecnica del prodotto specifico.

Scegliere in base allo stato della parete

Condizione o intervento Soluzione adatta Cosa verificare
Dislivelli importanti del piano Intonaco di regolarizzazione o altro sistema di livellamento Spessore ammesso e compatibilità con il supporto
Superficie piana con pori e graffi sottili Rasante di finitura Grado di lisciatura richiesto dalla pittura o dalla carta da parati
Singoli fori profondi Prodotto da ripristino o riempimento Profondità ammessa; un prodotto di finitura non è sempre adatto
Giunti del cartongesso Stucco per giunti e nastro previsti dal sistema Tipo di bordo e istruzioni per il trattamento del giunto

Planarità e lisciatura sono proprietà diverse. Una staggia evidenzia i dislivelli del piano; la luce radente mostra graffi, pori e raccordi tra le zone lavorate. Una parete liscia al tatto può essere ancora irregolare.

In quale ordine procedere

  1. Controllare il supporto: eliminare parti incoerenti, polvere e sporco. In presenza di umidità o crepe ricorrenti, rimuovere prima la causa del difetto.
  2. Definire il piano da ottenere e la profondità dei danni. Scegliere prodotti compatibili per ripristino, intonacatura e rasatura solo per le lavorazioni necessarie.
  3. Preparare il supporto, compreso il primer se previsto dal sistema. Riparare e regolarizzare rispettando gli spessori e i tempi tra gli strati indicati dal produttore.
  4. Quando il supporto è pronto per la lavorazione successiva, applicare il rasante se occorre una superficie più liscia. Lasciare asciugare, carteggiare se necessario, eliminare la polvere e preparare la superficie per il rivestimento scelto.

La presa non equivale alla completa asciugatura né alla possibilità di pitturare. I tempi dipendono da composizione, spessore, assorbimento del supporto, temperatura e umidità; non esiste una regola universale di un giorno per strato.

Quando si può evitare uno strato

Si può rasare senza intonacare un supporto sufficientemente piano, solido e compatibile. Anche dopo l’intonaco la rasatura completa non è sempre necessaria: dipende dalla superficie ottenuta e dalle esigenze della finitura. Per pitture particolarmente esigenti, verificare una piccola area di prova con l’illuminazione prevista.

Un comune rasante per interni non diventa adatto a facciate o zone bagnate grazie alla pittura applicata sopra. Scegliere l’intero sistema in base alle condizioni d’impiego. Né intonaco né rasante eliminano i movimenti del supporto o sostituiscono la riparazione di difetti strutturali.

Materiali correlati

Il ruolo del legante è spiegato nell’articolo sulle applicazioni del gesso. Se si regolarizza la parete con un rivestimento in lastre, per pianificarne la massa è utile l’articolo sul peso del cartongesso.

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