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Applicazioni del calcestruzzo in edilizia

Il calcestruzzo è uno dei principali materiali da costruzione. Si usa per fondazioni, pareti, solai, lastre, pavimentazioni stradali, ponti, opere idrauliche, pavimenti industriali e manufatti in cemento armato. Il suo ampio campo di applicazione è possibile perché la miscela può essere progettata per carichi, condizioni di esposizione e metodi di posa diversi.

Il calcestruzzo è apprezzato per resistenza a compressione, durabilità, resistenza al fuoco, possibilità di essere gettato in forme e compatibilità con l’armatura. Con una composizione corretta funziona sia nell’edilizia privata sia nelle grandi opere di ingegneria.

Che cos’è il calcestruzzo

Il calcestruzzo è un materiale artificiale simile alla pietra ottenuto dall’indurimento di una miscela. Una miscela tipica contiene cemento o altro legante, acqua, aggregato fine, aggregato grosso e, se necessario, aggiunte minerali o additivi chimici.

Come aggregato fine si usa di solito sabbia, mentre come aggregato grosso ghiaia o pietrisco. Gli additivi permettono di regolare lavorabilità, tempo di presa, resistenza al gelo, impermeabilità, aria inglobata e altre proprietà. Per questo il calcestruzzo per una fondazione, una lastra stradale, una piscina o una superficie decorativa può essere molto diverso nella composizione.

Classi e resistenze del calcestruzzo

Nella scelta del calcestruzzo la resistenza è uno dei parametri principali. Nelle designazioni più vecchie o d’uso comune si incontrano spesso marche come M100, M150, M200, M250, M300, M350 e M400. Nei documenti di progetto sono più frequenti le classi di resistenza, per esempio B15, B20, B25 o le designazioni europee come C20/25.

Più alta è la marca o classe, maggiore è il carico di compressione che il calcestruzzo può sopportare. Ma la resistenza non sostituisce le altre caratteristiche. Resistenza al gelo, impermeabilità, consistenza, resistenza ad ambienti aggressivi e requisiti di stagionatura si scelgono separatamente in base alle condizioni di esercizio.

Uso del calcestruzzo in edilizia

Il calcestruzzo si usa nella maggior parte degli elementi portanti e ausiliari. È adatto sia ai getti in opera sia alla produzione industriale di elementi prefabbricati.

Le principali applicazioni del calcestruzzo sono:

  • fondazioni, plinti, platee e fondazioni a nastro;
  • pareti, pilastri, travi, solai e scale;
  • lastre, blocchi, architravi, pali e altri manufatti in cemento armato;
  • strade, piazzali, marciapiedi e pavimenti industriali;
  • ponti, dighe, gallerie, serbatoi e canali;
  • piscine, muri di sostegno e strutture sotterranee;
  • lavori di riparazione, montaggio e livellamento;
  • calcestruzzo decorativo, elementi architettonici e imitazione della pietra naturale.

Nelle strutture portanti il calcestruzzo viene di solito usato insieme all’armatura. Il calcestruzzo lavora bene a compressione, mentre l’acciaio aiuta la struttura a resistere a trazione e flessione. Per questo il cemento armato è diventato una base dell’edilizia moderna.

Lastre e manufatti in cemento armato

Le lastre in calcestruzzo e cemento armato si usano per solai, coperture, strade, piattaforme, canali, condotte termiche e impianti industriali. I prefabbricati accelerano la costruzione perché una parte delle operazioni viene eseguita in fabbrica, mentre in cantiere gli elementi vengono montati nella posizione prevista dal progetto.

Questi prodotti sono apprezzati per portanza, resistenza al fuoco, durabilità e dimensioni prevedibili. Le loro proprietà dipendono dal progetto, dalla classe del calcestruzzo, dall’armatura, dalle condizioni di produzione e dal montaggio corretto. Una lastra non va scelta solo per aspetto o spessore approssimativo: servono carico di progetto e destinazione d’uso.

Come scegliere il calcestruzzo per il lavoro

La scelta del calcestruzzo non parte dalla classe più alta, ma dalle condizioni di lavoro della struttura. Per strati di pulizia e basi non portanti può bastare un calcestruzzo meno resistente. Fondazioni, lastre, pilastri, travi e pavimentazioni stradali richiedono una miscela con resistenza calcolata per il carico.

Se la struttura sarà all’esterno, in ambiente umido, nel terreno, esposta a gelo-disgelo o a contatto con sali, bisogna considerare anche resistenza al gelo, impermeabilità e durabilità contro le azioni aggressive. Un buon risultato dipende non solo dalla classe del calcestruzzo, ma anche da posa corretta, compattazione, stagionatura e tempo sufficiente per lo sviluppo della resistenza.

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Domande frequenti

Dove si usa più spesso il calcestruzzo in edilizia?

Il calcestruzzo si usa per fondazioni, lastre, solai, pareti, pilastri, strade, ponti, pavimenti industriali, opere idrauliche e manufatti in cemento armato. L'impiego dipende dalla classe di resistenza, dalla composizione della miscela, dall'armatura e dalle condizioni di esercizio.

Qual è la differenza tra calcestruzzo e cemento armato?

Il calcestruzzo lavora bene a compressione, ma è più debole a trazione e flessione. Nel cemento armato sono presenti barre d'acciaio che aiutano a sopportare gli sforzi di trazione, quindi viene usato in lastre, travi, pilastri e fondazioni.

Come scegliere il calcestruzzo per una fondazione o una struttura esterna?

Il calcestruzzo va scelto in base al carico di progetto e alle condizioni di esercizio. Oltre alla resistenza contano resistenza al gelo, impermeabilità, lavorabilità della miscela, contatto con terreno, umidità e sali, nonché posa, compattazione e maturazione corrette.